Castello Grifeo  grifone

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STORIA DELLA FAMIGLIA GRIFEO

stemma

Lo stemma della famiglia è del tipo definito "arma parlante": d'oro troncato da un filetto di nero. Nel primo un grifone di nero passante sulla partizione; nel secondo, tre bande d'azzurro.Il motto è Noli Me Tangere.

ORIGINI DELLA BARONIA

Il nucleo originario della famiglia in Sicilia sorse nel centro fortificato di Partanna, divenuto baronia nel 1092 con le terre del circondario e concesso a Giovanni I Grifeo per aver salvato la vita a Ruggero I in occasione di uno scontro con i Saraceni. Il figlio di Giovanni, Ugone, partecipò all'incoronazione di Ruggero II a Palermo nel 1130 e la baronia fu concessa ufficialmente al figlio Giovanni II con il privilegio emanato dal re Ruggero II nel 1137 (o 1139).

ORIGINI LEGGENDARIE

Secondo la leggenda la famiglia avrebbe avuto origini bizantine. La famiglia discenderebbe infatti da Leone Foca, figlio del generale bizantino Barda Foca il vecchio che aveva militato sotto l'imperatore Costantino VII. Leone Foca avrebbe sconfitto in battaglia un capo bulgaro di nome "Graffeo", forma più antica di "Grifeo", ottenendo per la vittoria dall'imperatore Giovanni I il governo dell'isola di Creta, e avrebbe adottato l'insegna con il grifone, da cui sarebbe derivato il soprannome Grifeo. Leone Foca sarebbe quindi morto nel 970 durante una spedizione in Sicilia condotta dal generale Niceforo Foca, più tardi divenuto imperatore. Da Leone sarebbe disceso un certo Euripione o Auripione Graffeo, che da Candia si sarebbe spostato in Sicilia con il generale Maniace contro i Saraceni. Euripione in seguito alle vittorie ottenute avrebbe eretto a Messina una chiesa in onore della Madonna e sarebbe in seguito ritornato a Candia con due dei tre figli, mentre il terzo, Giovanni Graffeo, rimasto in Sicilia a combattere i Saraceni con i Normanni sarebbe stato il capostipite della famiglia siciliana.

STORIA SUCCESSIVA

Nel 1243 Federico II rinnovò la concessione feudale a Goffredo I Grifeo, barone di Partanna con un diploma che in parte ricalca il documento del XII secolo. Bartolomeo Grifeo, nipote di Giovanni III Grifeo, terzo barone di Partanna, fu straticoto di Messina ed ebbe un ruolo nella rivolta dei Vespri siciliani del 1282, durante l'assedio posto alla città tra la fine di maggio e il 26 settembre da Carlo I d'Angiò

Il centro di Partanna si ingrandì intorno all'edificio fortificato che ne costituiva il nucleo e fu racchiuso da mura nel XIV secolo.

Sotto Pietro IV d'Aragona Giovanni IV Grifeo, settimo barone di Partanna, fu nel 1314 governatore di Sutera e sposò Chimene (o Ximenes) d'Arenos, nobile catalana. Il figlio Benvenuto I Grifeo (1309-1392), fu al servizio del re in Catalogna e in Sardegna e "ammiraglio dell'armata marittima" per soccorrere i castelli di Chirra, San Michele, Collari ed altri della stessa Sardegna. Soggiogati i ribelli ebbe il feudo sardo di Galtellin col titolo di visconte e nel Regno di Sicilia la baronia di Misirrindino. Guglielmo Giovanni Grifeo fu nel 1338 vescovo di Lipari e successivamente di Patti.

Nel 1392 Giorgio Grifeo partecipò nella zona di Mazara del Vallo alla lotta contro i Chiaramonte che avevano capeggiato una coalizione contro il re Martino I di Aragona.

Nel 1468 soggiornò nel feudo di Partanna lo scultore Francesco Laurana, che realizzò lo stemma dei Grifeo conservato nel cortile del castello e una serie di tredici sculture, oggi perdute, inserite nei giardini. L'artista scolpì inoltre altre statue per la chiesa del Carmine Nuovo.

Nel 1493 Baldassarre I Grifeo, tredicesimo barone di Partanna e sesto visconte di Galtellin, dopo aver servito nella corte di Ferdinando il Cattolico, divenne a 19 anni "generale nella guerra di Granada e di Portogallo"; sposò Eleonora Paternò. Nel 1570 Goffredo III Grifeo, figlio secondogenito di Baldassarre I, divenne il quindicesimo barone di Partanna, alla morte del fratello maggiore, Mario I Grifeo, privo di eredi maschi e ne sposò la figlia, Francesca Grifeo Vernagalli. Comandò una flotta a Mazara del Vallo contro il corsaro Dragorot che infestava i mari di Sicilia e aveva intenzione di attaccare l'isola di Malta.

Nel 1627 la baronia di Partanna divenne principato, con privilegio concesso a Guglielmo I Grifeo, diciottesimo barone di Partanna, undicesimo visconte di Galtellin e signore di Ciminna dal re Filippo IV di Spagna. Il feudo partannese arrivò a sfiorare i 10.000 residenti.

Mario Grifeo e Bologna, con privilegio concesso il 14 luglio 1634 ottenne il titolo di duca di Ciminna. Nel 1641 era governatore della "Nobile compagnia della Carità" di Palermo e nel 1647 pretore di Palermo. Nel 1650 fu ambasciatore del senato di Palermo presso il principe e condottiero spagnolo don Giovanni d'Austria.

Nel 1685 Francesco Maria Grifeo fu vescovo di Mazara del Vallo: il suo ricco corredo è conservato nel museo diocesano della città.

I Grifeo fecero innalzare la chiesa matrice decorata con stucchi nelle navate laterali e nel presbiterio ad opera dei fratelli Serpotta e di Vincenzo Messina tra il1692 e il 1729. La chiesa subì danni nel terremoto del Belice del 1968 ed è stata successivamente ricostruita.

Nel 1725 Ignazio Grifeo e Papè, marchese di Miraelrio e senatore del Vicereame di Sicilia, fu capitano di fanteria negli eserciti di Sicilia sotto il re Vittorio Amedeo II di Savoia.

Dal 1740 Girolamo I Grifeo, ventiduesimo barone e quinto principe di Partanna, quindicesimo visconte di Galtellin, quarto duca di Ciminna e duca di Gualtieri, fu più volte "deputato del Regno", "capitano giustiziere" di Palermo e pretore. Inoltre ottinene più volte la carica di "consigliere aulico" dell'imperatore Carlo VI. Nel 1747 Benedetto II Grifeo, sesto principe di Partanna, fu "capitano giustiziere di Palermo ed entrò nell'ordine di Malta. Girolamo Maria II Grifeo, settimo principe di Partanna divenne a sua volta cavaliere di Malta nel 1762 e fu anch'egli "capitano giustiziere" di Palermo nel 1771. Fu inoltre deputato del regno dal 1775 e ministro della giunta pretoria di Palermo dal 1779. Fu inviato come ambasciatore del senato e del popolo siciliano al re di Napoli nel 1782. Ebbe anche i titoli di pretore di Palermo, di "gentiluomo di camera" del re e fu cavaliere dell'ordine di San Gennaro.

Nel 1781 Benedetto Maria III Grifeo, ottavo principe di Partanna sposò la duchessa Lucia Migliaccio e Borgia, figlia ed erede di don Vincenzo, duca di Floridia, e di Dorotea Borgia, dei marchesi del Casale, che gli portò in dote il ducato di Floridia, la baronia delle quattro parti del feudo della Cavalera e il territorio di Mandarado. Benedetto fu deputato del regno dal 1786, cavaliere dell'ordine di San Gennaro, gentiluomo di camera e consigliere di stato del re. La moglie fu dama di corte della regina e dama dell'ordine di Maria Luisa di Spagna e dell'ordine della Croce stellata d'Austria; rimasta vedova fu sposa morganatica del re delle Due Sicilie Ferdinando I, che le donò Villa Floridiana all'interno del "Parco Grifeo" e il titolo di principessa di Castùra.

Nel 1815 Vincenzo Grifeo Gravina e Migliaccio, nono principe di Partanna fu "gentiluomo di camera" del re e consigliere di stato e fu ambasciatore come inviato straordinario e ministro plenipotenziario presso il regno di Prussia ed altre corti europee. Dal 1823 al 1827 tenne la legazione napoletana a Torino presso il re Carlo Felice. Il fratello Luigi Grifeo fu segretario di legazione a Torino e fu in seguito ambasciatore presso il granduca di Toscana e presso i ducati di Parma, di Modena e Reggio e di Lucca e ancora a Berlino e quindi a Madrid, dove morì il 18 agosto del 1860.

Francesco Grifeo e Gravina (nato a Berlino il 5 luglio 1821 e morto a Palermo il 6 ottobre 1900), ottenne nel 1872 il rinnovo del titolo di duca di Valverde". Fu gentiluomo di corte della regina Margherita, cavaliere d'onore e di devozione dell'ordine di Malta, cavaliere ufficiale dell'ordine della Corona d'Italia e dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e grande ufficiale del Nichan-Iftikhar di Tunisi.

Un' altra presenza da segnalare in questa sequenza è il matrimonio tra Stefania Grifeo, nipote di Francesco Grifeo, e Antonio Turrisi (1852). Da questo ebbe origine la dinastia Grifeo-Turrisi che accampano diritti sui titoli della famiglia Grifeo.

 

BIBLIOGRAFIA

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Castello Grifeo Partanna - 91028 PARTANNA - tel: 0924923970