Castello Grifeo  grifone

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Nel Museo della Preistoria del Basso Belìce è esposto e conservato prezioso materiale  proveniente in gran parte dalla Contrada Stretto, sito preistorico presente nel territorio di Partanna. Di notevole interesse è il grande vaso rinvenuto a Capo d’Acqua insieme a selci, ceramiche decorate, tazze, attingiti e resti di faune risalenti al Pleistocene superiore, quali elefanti, ippopotami e cervi. Un particolare riguardo merita il Cranio trapanato, primo tentativo di intervento chirurgico del neolitico, reperto attualmente conservato presso il Museo Regionale Salinas di Palermo. All'interno del Museo partannese è esposto, invece, uno scheletro risalente alla seconda metà del IV- prima metà del III millennio a.C..

scheletro

L'inumato di grandi dimensioni per l'epoca era riposto in una tomba a grotticella o a forno rinvenuta in pieno centro storico, su Corso Vittorio Emanuele, alle spalle del sito dell'Ufficio Tecnico Comunale. Si presentava ricoperto di ocra rossa e con un ricco corredo ceramico. Tutti questi elementi hanno fatto supporre l'importanza rivestita da quest'uomo nella comunità dell'epoca, forse uno sciamano o un guerriero. La tomba a deposizione singola fu scavata nel 1991 dalla Soprintendenza di Trapani, assolutamente inviolata, mostrava l'inumato in posizione rannicchiata, con le gambe rivolte all'indietro ed il cranio poggiato su un cuscino ricavato dal banco roccioso. Oggi all'interno del Museo lo si può apprezzare con parte della terra di deposizione, il suo corredo funebre e due frammenti di ocra rossa.


Procedendo la visita si può ammirare il grande vaso rinvenuto nella necropoli di Capo d’Acqua in località Binaia nel territorio di Partanna.

vaso

Il vaso alto 70 cm, totalmente integro al momento dello scavo e dalla forma a campana con bocca ovale, è decorato da sette anse distribuite sull'orlo e nella parte centrale e da sette bottoni posti a intervalli irregolari sotto l'orlo. Risalente all'età del Bronzo Antico, XX-XIX sec. a.C., fu rinvenuto nella tomba n.1 della necropoli nella cavità B poggiato su una parete. All’interno del vaso vi erano due frammenti di una tazza attingitoio con decorazione dipinta datata all' Età del Bronzo della facies di Castelluccio. Oltre la tazza sono stati recuperati nel sedimento alcuni reperti faunistici fra cui frammenti di cranio di gatto, denti di capra, ciottoli bruciati, ossa di animali combuste, cenere e carboni.

 

BIBLIOGRAFIA

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Castello Grifeo Partanna - 91028 PARTANNA - tel: 0924923970